Parigi e la moda… dans “La nuit parfaite”

paris for blogParigi risulta essere quello scrigno nel quale si racchiudono tutti i segreti più reconditi di quell’espressione cosi’ umana e opulenta che si descrive in un sola parola “moda”. Essa è il faro che si sprigiona nelle insicurezze della notte, irradiando la sua luce oltre confine, valicando le altre capitali europee come Londra, Milano e New York, trovando ispirazione da suoi innumerevoli “arrondissements“, come il Quartier Latino con i suoi colori vivaci o con Montmartre e la sua spiritualità, per non dimenticare la Parigi letteraria.

Rievocando il passato, si può affermare che la moda parigina è nata nelle grandi corti francesi, se si pensa al Re sole, o alla Regina Maria Antonietta. Quest’ultima donna di potere, ritenuta icona di bellezza, stile e moda, esercitò un ruolo molto importante nella società dall’ora, fu ammirata dai suoi contemporanei e considerata una delle donne più affascinanti dell’epoca (sec. XVIII). Il suo particolare gusto per gli abiti, gli accessori e le pettinature già stravaganti all’ora, riecheggiavano in tutta Europa, tanto da creare una corrente di pensiero e gusto seguita da una moltitudine di dame che imitavano la Regina. Così come lo stesso Re sole prima di Maria Antonietta, viene ricordato non solo come figura chiave a livello politico ma anche di stile, Luigi XIV, conosciuto come Re Sole, era amante dello stile barocco, uno stile al quanto bizzarro che stimolava meraviglia e stupore, eccessività nei dettagli e stravaganza. Poiché re doveva destare meraviglia ma anche rispetto, e perché non farlo attraverso l’apparenza, indossando abiti estrosi, ricchi di ornamenti che fossero degni della sua posizione sociale? Bene anche costui si fece portavoce di stile e eleganza, imponendo regole ferree che obbligavano i sudditi ad imitarlo ad hoc.

Credo che questo la dica lunga del perché Parigi e la Francia siano i custodi primari dell’eleganza e della Moda.

Nel XX secolo si affermeranno le grandi tendenze del fashion, tendenze che denunciano un cambiamento sociale messo in atto da una presa di coscienza che va al di là dell’apparenza e del voler apparire, una presa di coscienza che porta in grembo la lotta alle pari opportunità, nuove forme di espressione sociale come nel campo della musica.

Come disse una volta Yves Saint Laurent :

“La moda è uno stile di vita”, e i parigini ne sono la conferma: vivono, respirano e consumano moda. Dopo tutto, considerano la Francia la patria della moda, così come della cucina, e non si sentono minimamente sfiorati dalla concorrenza di Milano, Tokyo o New York. Ma in pochi sanno (o vogliono ammettere) che il creatore della haute couture così come viene intesa oggi è un inglese.

Con questa citazione si vuole rimarcare quell’idea pregiudizievole che a volte si ha con ciò che ci è dinanzi, restando ancorati al passato, alle nostalgie labili, cercando nell’apparenza e nell’apparire un rifugio alle nostre paure. Parigi risulta essere allora un riparo dalle stranezze e dalle insicurezze dell’animo umano in una notte oscura, anche se molti la giudicherebbero come proibita; in realtà Parigi racchiude dentro di sé un gran cuore, ispirazione principale di tanti artisti che si rivolgono a lei come Musa. Ed ecco perché i sentimenti traballano tra i vicoli di una città apparentemente instabile, dove l’eleganza e la moda sfilano parallele fino a raggiungere nella notte più oscura quella stabilità che solo la regina delle tendenze sa dare. Parigi versatile e dalle mille sfaccettature regala ispirazione a chiunque gliela chieda, come una giovane donna misteriosa s’interroga sui propri sentimenti lasciandosi accarezzare da un tubino nero a pois di Coco Chanel (1883-1971), “dans une nuit parfaite”.

Questa descrizione che vi faccio, risulta essere anche il preambolo di un brano chic e coinvolgente “LA NUIT PARFAITE” di Francesca Ber, cantante italiana, innamorata di Parigi e della moda contemporanea.

Quest’artista ci parla attraverso la sua voce calda e passionale di una città affascinante come lo era stata Maria Antonietta, dove chiunque resta ammaliato dinanzi cotanta bellezza ed eleganza.

Questa giovane cantante dotata di una notevole estensione vocale passa agilmente dalle sonorità italiane, a quelle delicate francesi rendendosi un’artista eclettica proprio come Parigi.

Da sempre amante della moda e del buon gusto, Francesca Ber sedotta dall’intramontabile romanticismo che racchiude in sé la città di Parigi, ha creato in questo brano una sorta di rievocazione dei sentimenti, visti sotto una luce contemporanea, scegliendo come pièce appunto questa capitale, col suo fascino notturno, e le sue contraddizioni che si confondono nelle luci sfavillanti dei lampioni parigini.

Con la sua figura streetwear e la sua voce avvolgente Francesca Ber riesce ad emozionarci, invitandoci a visitare questa città e ad aprire il nostro cuore ad essa.

Una cantante matura e capace di esaltare i testi delle canzoni che interpreta, e a crearne tanti altri ai quali non si può restare indifferenti.

Sfuggente ma anche gentile, malinconica e romantica, questi alcuni degli aspetti del suo estro artistico che rendono le sue canzoni e in particolar modo questa “La nuit parfaite“, una travolgente melodia da ascoltare ai piedi della Tour Eiffel.

Vi consiglio di andare a visitare il link qui sotto:

Au revoir à la prochaine mes amis !!! 🙂

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